Le polveri fini, oltre ad avere effetti dannosi sulla salute, modificano la temperatura della superficie terrestre. Ulrike Lohmann, professore di fisica atmosferica presso la scuola politecnica federale di Zurigo conferma che le polveri fini riflettono nell’universo una parte dalla radiazione solare, processo che provoca un raffreddamento della terra e l’oscuramento della nostra atmosfera. Secondo Lohmann, il fenomeno poteva già essere osservato una trentina d’anni fa. Dal 1980, le emissioni di polveri fini imputabili ai combustibili fossili sono in diminuzione, ciò che avrebbe innescato un’inversione della tendenza: l’atmosfera diventa più chiara e fa progressivamente più caldo. Una riduzione delle emissioni di polveri fini comporterebbe, in effetti, un aumento della luminosità sulla superficie terrestre. Una testimonianza del fenomeno è lo scioglimento dei ghiacciai, quali ad esempio quello del Rodano.
Fonte: ETH-Klimablog „Aerosole: von weltweiter Verdunkelung zu weltweiter Aufhellung"