Il filtro antiparticolato è la sola soluzione attualmente disponibile che permette di ridurre efficacemente le emissioni di PM10. In effetti, la tecnologia per i motori che si basa sulla filtraggio sta raggiungendo lentamente i suoi limiti.
Un filtro contiene due elementi:
1) un substrato poroso resistente al calore che trattiene il 99% delle particelle dei gas di scarico
2) un dispositivo di rigenerazione che dissecca periodicamente il particolato del diesel per mantenere un’efficacia ottimale.
Indipendentemente dal veicolo (vetture, autocarri, camion, macchine da cantiere) viene utilizzato lo stesso modello di filtro. Unica differenza: gli autocarri necessitano di un filtro più grande e quindi più costoso.
Ma attenzione, c’è filtro e filtro! I più efficaci sono i filtri antiparticolato OEM montati di serie o i filtri chiusi. Questi sono in effetti capaci di trattenere fino al 99% di tutte le polveri, anche quelle ultrafini.
I filtri antiparticolato montati in un secondo tempo sono invece meno efficaci, dato che vengono praticamente proposti solo come sistemi aperti. Secondo i fabbricanti, i filtri destinati al post-equipaggiamento dei veicoli trattengono una quantità di polveri fini variabile fra il 30 e il 70%, qualunque sia la loro taglia. Inoltre, le vetture diesel equipaggiate di un filtro montato a posteriori emettono più ossidi d’azoto e il loro bilancio di CO2 non è neutro.
Si raccomanda di informarsi accuratamente presso il proprio concessionario per determinare a quale tecnologia di filtro antiparticolato sono sottoposti i gas di scarico dei veicoli. L’Ufficio federale dell’ambiente dispone di una lista di filtri antiparticolato. Questa lista contiene i filtri antiparticolato testati e approvati per l’equipaggiamento dei motori diesel. Il tasso di trattenimento di questi sistemi si attesta al meno al 97%.
Per ottimizzare l’impiego d’un filtro antiparticolato è raccomandato l’utilizzo di un carburante privo di zolfo (disponibile ovunque in Svizzera e in Europa). Tuttavia, l’impiego di un filtro antiparticolato sui veicoli diesel può generare un incremento del consumo di carburante di circa il 2 o 3%.
Il breve filmato del Comitato « Task Force Filtri Anti Particolato» (AKPF) affronta la questione delle polveri fini legandola all'urbanizzazione ed alla mobilità. Il film presenta il preoccupante problema delle particelle cancerogene emesse dai motori diesel e fornisce informazioni sugli efficaci sistemi di filtraggio che consentono di eliminarle.