Per introdurre delle zone in cui è vietata la circolazione di alcuni veicoli, è necessario disporre di dati affidabili sul livello d’inquinamento di ciascuno di essi in modo da poterli suddividere per « classi d’inquinamento ». In Germania, vengono emessi dei contrassegni per la classe d’inquinamento 2 (rossi – veicoli più inquinanti), 3 (giallo) e 4 (verde); questi devono essere disposti sui veicoli in modo da essere visibili. I veicoli di classe 1 – la più inquinante – non ne ricevono. I contrassegni si rifanno alle norme EURO. Un veicolo che risponde alla norma EURO 4 o EURO 3 dotato di filtro antiparticolato riceve un contrassegno della classe d’inquinamento 4 (verde). Il principio è lo stesso per le altre classi d’inquinamento.
| Contrassegni: | |||
| Criteri minimi per veicoli diesel |
EURO2 o EURO1 con filtro antiparticolato | EURO3 o EURO2 con filtro antiparticolato | EURO4 o EURO3 con filtro antiparticolato |
| Ad esclusione dei veicoli diesel, con data anteriore al: |
1992 | 1996 | 2000 |
| Criteri minimi per veicoli a benzina |
EURO1 con marmitta catalitica |
Contrassegni ambientali validi in Germania per tutti i tipi di vetture e camion
Le città possono decidere quali categorie di veicoli sono autorizzate nelle LEZ e quali non lo sono. La LEZ della città di Colonia, ad esempio, è attiva dal 1° gennaio 2008 e attualmente autorizza i veicoli dotati di contrassegno di classe 2, 3 o 4. Dal 2010, solo le classi 3 e 4 vi saranno ammesse.
In Svizzera, la categoria d’emissione dei veicoli è già oggi iscritta nei permessi di circolazione. Si può quindi pensare d’utilizzare queste categorie per l’introduzione dei contrassegni.
La competenza per l’introduzione di una nuova segnaletica è della Confederazione, In Svizzera, di principio, tutte le strade sono accessibili alla collettività così, un divieto d’accesso per alcuni tipi di veicoli, deve essere fissato in una legge federale, cioè nella Costituzione. È però possibile procedere a delle fasi pilota.

