Zone ambientali (LEZ)

Tipologie di Zone  ambientali

 

In tutta Europa, più di 70 città di otto nazioni hanno introdotto, o stanno introducendo, delle zone ambientali (Low Emission Zone). Queste zone possono essere di natura diversa e variano sensibilmente in funzione dei contesti legali, delle specificità politiche o di altre condizioni particolari del sito.

Le LEZ limitano, per mezzo di restrizioni (e, in alcuni casi, tramite delle tasse), l’accesso ai veicoli più inquinanti. Queste zone si trovano con maggior frequenza nei centri città molto inquinati e presentano generalmente un carattere permanente. Vi sono però anche casi di restrizioni sulle autostrade (Austria, Italia) o delle limitazioni temporali. Delle LEZ esistono, o sono previste, sia in grandi città come Londra (in aggiunta al pedaggio urbano), Berlino e  Milano, sia in piccoli comuni quali Pleidelsheim (Germania), con una popolazione di soli 6'300 abitanti.

Zone ambientali in Olanda

Periodo d'attuazione

In generale, le restrizioni delle LEZ sono applicate tutto l’anno. In Italia, si trovano delle LEZ a carattere unicamente invernale. In teoria, si può anche immaginare delle LEZ limitate ai picchi d’inquinamento dell’aria. Uno Studio realizzato per la città di Zurigo ha dimostrato in ogni caso che le LEZ limitate nel tempo apportano solo pochi vantaggi.

Norme d'emissione

In Europa, tutte le LEZ si basano sulle norme EURO, le quali si estendono oggi da EURO1 a EURO4. In alcuni casi, esistono delle restrizioni supplementari legate all’età dei veicoli. Le norme EURO definiscono dei valori limite d’emissione per le PM10 e per gli NOx. Alcune LEZ esigono il rispetto dei due valori, altre si basano invece solo sul rispetto dei limiti di PM10.

Attualmente, nella maggior parte delle LEZ i veicoli diesel devono corrispondere alla norma EURO2 o EURO3. Nelle LEZ tedesche e italiane, queste regole si applicano a tutti i veicoli; in altri paesi, unicamente ai camion. In quasi tutti i casi, nel corso dei prossimi anni si avrà un rafforzamento verso le norme EURO superiori. A Berlino, sarà ad esempio obbligatoria la norma EURO4 (PM) per tutti i veicoli diesel a partire dall’1.1.2010 mentre a Londra solo per i camion a partire dal 2012. Laddove i limiti sono stati introdotti anche peri veicoli a benzina, il riferimento è la norma EURO1. Le regolamentazioni variano in funzione dell’età media del parco veicoli. In Svizzera sarebbero quindi applicabili norme piuttosto severe.

La maggior parte delle regolamentazioni prevede il post-equipaggiamento dei veicoli con un filtro antiparticolato al fine di consentire anche ai mezzi più vecchi di soddisfare le norme sulle PM10. Tuttavia, in Svezia , Norvegia e Austria  l’equipaggiamento a posteriori non è autorizzato.

Esistono delle LEZ nelle quali i veicoli fortemente inquinanti sono ammessi previo pagamento di una tassa (spesso molto elevata; ad esempio a Londra, 300 £ al giorno, cioè all’incirca 500 franchi svizzeri per i camion che non soddisfano la norma EURO3). A Milano e in Norvegia vi sono delle tasse progressive che corrispondono alle differenti categorie EURO.

È possibile che in futuro, siano presi in considerazione anche altri inquinanti.

Categorie di veicoli coinvolti

Tutte le LEZ hanno elaborato un regolamento per i camion diesel con più di 3,5 tonnellate. In alcuni casi, vengono applicate delle direttive differenti per bus e camion. A Londra, i piccoli bus di più di 1'205 tonnellate (peso senza carico) e i minibus con più di 8 posti dovranno in futuro rispondere alla norma EURO3 (PM). In Italia e in Germania i regolamenti concernono anche le vetture; nella penisola sono coinvolte anche le moto.

Sarebbe auspicabile l’estensione del regolamento delle LEZ anche alle macchine da cantiere (obbligatorietà del filtro antiparticolato).

Dimensionamento

La dimensione delle LEZ dipende dalle condizioni locali e dagli obiettivi politici. Nella capitale britannica, la LEZ ingloba all’incirca tutta la Grande Londra, che corrisponde a 1'600 km2 cioè a quasi tutta la superficie del canton Zugiro. A Berlino, la LEZ si estende al centro città, cioè a 88 km2 su di un totale di 892 km2. In altri casi le LEZ coprono una parte più piccola del centro città, dei gruppi di settori o degli assi specifici, come l’autostrada del Brennero in Austria e in Italia. Se le zone delimitate sono troppo piccole, è elevato il rischio di un traffico di aggiramento.

Base legale

L’attuazione di una LEZ può essere sostenuta dalla legislazione in vigore a livello nazionale. Questa può prevedere delle norme d’emissione uniche, la designazione dei veicoli coinvolti, i contrassegni e la segnaletica, le possibilità di post-equipaggiamento con dei filtri antiparticolato o il loro finanziamento. Sono possibili delle regolamentazioni locali o regionali, come degli esperimenti pilota limitati nello spazio e nel tempo. In generale, le regolamentazioni nazionali facilitano l’applicazione e hanno il vantaggio di offrire  chiarezza.

Controlli

Il controllo può essere effettuato in differenti modi. Può esplicitarsi con la verifica dei contrassegni (locali o nazionali) posti sul parabrezza, con la sorveglianza per mezzo di videocamere o l’adozione di Transponder (controllo d’accesso con comunicazione radio).

Politica d'informazione

Le esperienze condotte fino ad oggi dimostrano che una politica d’informazione immediata e globale contribuisce molto al successo delle LEZ. In base alle specificità locali, possono essere necessarie delle consultazioni e/o delle procedure di consultazione.

Deroghe al divieto

Per la regolamentazione delle deroghe possono essere presi in considerazione differenti aspetti: categorie specifiche di veicoli (moto, auto d’epoca), gruppi di persone (abitanti, imprese industriali, portatori di handicap), servizi pubblici (polizia, ambulanze, pompieri, nettezza urbana) o specifici casi sociali. In alcune LEZ possono essere ammesse delle eccezioni previo pagamento di una tassa.

Destinazione degli introiti

Gli introiti derivanti dalla vendita dei contrassegni rappresentano generalmente solo un contributo alle spese. A differenza del pedaggio urbano, le LEZ non sono destinate alla riscossione di tasse. Ma esistono degli esempi, come in Norvegia, dove gli introiti sono impiegati per la manutenzione delle strade.

La cartina interattiva del sito internet  www.lowemissionzones.eu fornisce informazioni dettagliate sull’organizzazione delle differenti LEZ

Powerpoint sulla LEZ di Berlino: concetto, efficacia, realizzazione

Le LEZ in Europa (pdf in inglese, 32 kB)